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                          Nuoto Baby*

                          Caratteristiche

                          • cardio
                            cardio
                            Cardio: 10%
                          • strength
                            strength
                            Forza: 30%
                          • balance
                            balance
                            Equilibrio: 60%

                          Informazioni sull'attività

                          Il cosiddetto Baby Nuoto è un metodo innovativo, consigliato da esperti in neonatologia e da ostetriche professionali, che consente uno sviluppo armonico degli infanti. Dal momento che il bambino che è rimasto per mesi all’interno della madre avvolto in una sacca liquida che ne ha preservato la sopravvivenza, egli conosce bene l’ambiente acquatico. L’acqua potrebbe, allora, essere un dejà vu per il bambino, un’esperienza già provata e dalla quale si è sentito separare attraverso l’evento “traumatico” della nascita. Il neonato immerso presto nell’acqua, infatti, percepisce una sensazione di equilibrio corporeo, identificando questa situazione come qualcosa di non totalmente sconosciuto e allo stesso tempo come un ambiente esterno con il quale cominciare a prendere familiarità. 

                          A rafforzare la scelta del baby nuoto è anche la considerazione che i neonati possiedono un “riflesso del nuoto” che gli permette, una volta sorretti nell’acqua in posizione ventrale, di muovere braccia e gambe. Il “riflesso del nuoto”, come tutti gli altri riflessi – riflesso di suzione, riflesso di Moro, riflesso di prensione, ecc – è un comportamento involontario, determinato da connessioni neuromuscolari controllate dal midollo spinale e dal midollo allungato, che scompaiono o si trasformano in atti volontari in concomitanza con la maturazione dei centri corticali. Nello specifico, tra i 4 e gli 8 mesi di vita il controllo attivo della corteccia si estende ai nervi spinali superiori consentendo il controllo volontario degli arti superiori, mentre tra gli 8 e i 14 mesi il controllo della corteccia si estende agli arti inferiori. Alla luce di quanto detto, il bambino piccolissimo non deve imparare a nuotare poiché, in modo istintivo, è già in grado di farlo, mentre chi inizia a nuotare quando il movimento delle braccia e delle gambe sono già sotto il controllo della corteccia cerebrale, deve imparare tutto dall’inizio. Si capisce, quindi, come nuotare può allora immediatamente entrare a far parte della memoria motoria del bambino  [fonte: benessero.com]

                          La temperatura dell’acqua adeguata, la presenza del genitore e la supervisione di un istruttore specializzato rendono questa attività estremamente affascinante ed emozionante, per i bambini e per i loro genitori.

                          Prova GRATUITA

                          Si richiede, certificato medico come da normativa vigente per il genitore che acompagnerà il bambino in acqua e la sottoscrizione della Quota Amministrativa Annuale (50€). 

                          Il corso si svolge il sabato pomeriggio dalle 16:00 alle 16:40

                           
                          Formule costo mesi
                          6 ingressi ***  € 100 2
                          10 ingressi € 120 4
                          3 ingressi****  € 50 1
                          1 ingresso € 15 -

                          *** formula UNA TANTUM, nella quale è incluso il costo della quota associativa (€50) sia del bimbo che del genitore
                          **** formula UNA TANTUM, nella quale è incluso il costo della quota associativa (€50) del genitore

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